Testimonianze su d. Enrico Liberatore

creata il 18 Aprile 2016

 

 

 

 

 

Raccontare l’incontro avuto con Don Enrico Liberatore

 

Vorrei raccontare la mia piccola, ma grande nello stesso tempo, esperienza per l’incontro, l’unico ma straordinario, avuto con quel grande sacerdote che era Don Enrico: anche dalle testimonianze ascoltate e dall’impatto ricevuto personalmente ho avuto conferma di aver conosciuto sia pure per una sola volta, assistendo ad una messa e comunicandomi in confessione, una figura straordinaria di sacerdote.

Presentivo, già durante la partecipazione al Family day , che avrei ricevuto una grazia particolare dal Signore e posso ora dire con certezza che questa sia consistita nella messa e confessione dell’indomani con Don Enrico.

Ma vorrei raccontare delle sensazioni avute già durante la messa celebrata da Don Enrico.

Quella mattina non sarei andato a quella messa ma vi capitai per via del ritardo, fatto nelle operazioni di preparazione mattutine.

Già nell’entrare in questo santuario straordinario, il Santuario dei Miracoli di Casalbordino, una grande chiesa luminosa, avvertii sin da subito una bella sensazione spirituale, che c’era qualcosa di speciale; scopro piu’ tardi, dell’importantissimo miracolo avvenuto nel 1576 con cui la Madonna ha voluto dare ad un umile contadino abruzzese un messaggio molto importante sia sull’importanza della santificazione delle feste con la messa che di come le forze della Natura vengano governate da Dio a favore dell’uomo se c’è fede vissuta con rispondenza di vita conforme al Vangelo. Quest’ultimo aspetto risulta avere  una valenza teologica incredibile perché fa capire  come la natura rifletta quando accadono dei disastri naturali la lotta fra il Bene e il Male e di come Dio su Mediazione della Vergine Maria, la Mediatrice di tutte le grazie, intervenga nel portare ordine quando ci sono meriti di fede vissuta in modo pieno.

Ero stanco quella mattina di domenica per il viaggio di andata e ritorno a Roma, avendo partecipato al Family day; ma nel momento della predica di Don Enrico, sentendo quelle parole che rivelavano il rapporto profondo che aveva con il Signore, ho recuperato come una luce del passato che si era come sopita, facendomi ricordare e rivivere quei bagliori di luce dei primi momenti in cui ho sperimentato la gioia della fede, come ascoltai  nel 2000 nel discorso di S.Giovanni Paolo II sulla spianata di Tor Vergata in cui parlava di quegli intensi  riflessi luminosi di Dio, a volte anche piccoli ma importanti, in quel laboratorio della fede per i giovani.

“Cristo e’ meraviglioso” pronunciato piu’ volte da Don Enrico con l’eco di tutta la Chiesa che risuonava con quella voce sincera, forte e tenace, un sacerdote che faceva penetrare il cuore di Cristo nei fedeli  con  amore sincero per il popolo che lo ascoltava. Mi e’ entrata nella mente quella frase, ho provato una forte sensazione di gioia e luce spirituale, mi sono detto fra me : “Alè! Che bello! Finalmente un sacerdote di Luce che vive per il Signore e con il Signore!”.

Poi mia sorella, che e’ stata seguita dalla sua guida spirituale per quasi 1 anno e l’amico Nicola che aveva suonato durante la messa, tutti entusiasti anche loro per i benefici ricevuti e per la gioia della messa seguita con Don Enrico, mi raccomandano quasi insistendo di confessarmi da lui. Nonostante la messa fosse già finita da diversi minuti e dopo un colloquio con una famiglia, Don Enrico alla richiesta si mette a disposizione, accogliendomi come un Padre per la confessione. Al termine di questa mi sento ripieno di una luce celestiale e capisco una cosa importantissima ossia che, nonostante i tanti anni di fede, anche per colpa mia, in quanto non lo avevo ricercato come avrei dovuto, non avevo compreso in tutta la sua portata profonda  l’importanza di un Padre spirituale, quel sentirsi considerati e voluti bene da un sacerdote che ti ama veramente con una carica spirituale e una spinta al prossimo fuori dal comune, un pastore vero che ti conduce a Cristo con un entusiasmo gioioso.

Senza che me lo aspettassi, mostrandomi un volto di sorriso mi dice al termine della confessione : “Sono contento di averti conosciuto!”. Io gli replicai : “Ma sono io contento di averti conosciuto!”. Gli dissi inoltre che ero stato al Family day e che occorreva un cambiamento politico data la legge in discussione in parlamento. Lui mi confermava e mi diceva che occorreva una nuova formazione politica e una spinta forte e univoca di tutti i vertici della Chiesa verso la verità; cioe’ che con la verità non si puo’ tentennare o essere imprecisi ma essere chiari e decisi.

Lo saluto e torno da mia sorella e la prima cosa che gli dico e’ questa : “Che bello, ho trovato il mio padre spirituale!” Mia sorella risponde : “Sì!Sì!” e pure Nicola: “Bravo!Sì!”.

Purtroppo la vita di Don Enrico si spezzò quel venerdi’ a Loreto, pochi giorni dopo, in quel tremendo incidente, purtroppo per lui fatale. Quando il sabato seguente andai a pregare alla salma, provai un dolore fortissimo per aver perso una persona speciale, nel contempo ebbi  una conversione fortissima, provai una sensazione particolare  di pregare per un santo, mi sembrava come San Giovanni Bosco, avendo ricevuto  impressioni simili quando fui a pregare qualche anno prima  le reliquie di questo santo in una chiesa dell’Emilia nell’ambito del percorso in cui le stesse furono portate  in varie chiese dell’Italia ed Europa.

Fu una settimana di grande dolore; il lunedi’  seguente risento lo stesso  richiamo fortissimo che avevo avuto due giorni prima,  questa volta era a partecipare alla messa del suo funerale, nonostante le centinaia di chilometri da percorrere in auto.

Quando arrivo trovo la cattedrale di Atri strapiena, non c’era un posto libero, manco a cercarlo, al massimo in piedi ma solo ai lati o in fondo. Tanta gente profondamente commossa con le lacrime agli occhi, molti che piangevano in modo evidente. Veramente  lui aveva dato un qualcosa di speciale a tutti, una perla di Cristo, una spinta di infinito celestiale, un volto di incoraggiamento ed entusiasmo, un ponte che ti porta al bene vero. Dalla testimonianza di uno dei vescovi che celebrava ebbi un’ulteriore conferma di quanto lui fosse stato importante anche per la sua vocazione, già da ragazzino. Ho ricevuto da quella messa come una spinta spirituale a fare le cose per bene, come se Gesù vedesse in piena luce il mio agire, non potendo piu’ nascondermi, uno spronamento a  vivere con coraggio, entusiasmo e gioia il Vangelo.

Penso che dall’alto Don Enrico sia come un angelo già operante per quelli che aveva seguito spiritualmente nel dare quegli sprazzi di luce che  fanno comprendere meglio le scelte da fare, quelle illuminazioni che alla fine ti accorgi che ti hanno aiutato ad evitare un pericolo o una cosa non buona per la vita.

Grazie don Enrico, anche se solo per una messa e una confessione perche’ mi hai fatto comprendere l’importanza del cammino con un Padre spirituale, del coraggio nella testimonianza della fede, della Gioia dell’Amore del Signore e di quanta Luce puo’ donare un sacerdote vicino a Cristo come sei stato tu. Ciao Don Enrico, prega per noi  e mi raccomando seguici sempre dal cielo perché abbiamo ancora bisogno della tua guida spirituale quaggiù.                

                                                                                                                                                                  S. Aurelio Perrini              

 

                                                                               


     Ricordi e speranze di Don Enrico

Don Enrico, un'anima di Dio, speciale consigliere e guida, confessore instancabile che ci ha davvero amati concretamente e ci hai insegnato a smettere di sentirci vittime dei problemi ed ad essere felici perché amanti da un Amore infinito. Le sue parole, i suoi gesti, i suoi sorrisi erano estremamente rassicuranti le sue confessioni meravigliose, non cancellavano il dolore, ma davano e danno ancora sollievo ai cuori tristi e sconsolati, si usciva sereni per aver toccato, quasi con mano, la presenza del Signore, riusciva ad aprire il cuore di tutti e leggere i segreti più profondi dell'anima! Tutti abbiamo avuto bisogno del suo cuore innamorato di Dio che ci accoglieva e ci faceva sentire belli, amati, accarezzati da Dio.....era la tua carezza don Enrico!!!!!         
Dopo la sua nascita in cielo rientrare nella nostra Basilica non e' stato affatto semplice; si provava un senso di vuoto e di malessere....ma e' bastato ricordare un suo sorriso, un suo insegnamento, i suoi incoraggiamenti, rivolgersi a lui e pregarlo come un Santo, e subito siamo stati avvolti dal suo senso di pacatezza, dalla sua gioia, dalla sua infinita gratitudine a Dio, dal suo amore, dalla sua luce.....
Grazie Signore per aver messo sulle nostre strade il caro don Enrico, anche se abbiamo camminato insieme per poco tempo, siamo tutti sicuri e contenti di avere in Paradiso un Santo tutto nostro che prega per noi, per i nostri bambini, per la sua famiglia e per tutte le comunità che ha visitato.
Ora che hai sciolto le vele, che hai combattuto la buona battaglia, che hai terminato la corsa, che hai mantenuto la fede, ci piace immaginare che il Signore ti ha già donato la corona di gloria che spetta ai giusti e che tu guardandolo, finalmente, faccia a faccia aprendo le tue braccia hai esclamato:" Meraviglioso sei Gesù". Siamo sicuri che tutto questo e' accaduto, perché il nostro caro don Enrico lo ha detto nella sua ultima omelia domenicale del 31 gennaio 2015 con le mani e lo sguardo verso il cielo :" Non abbiate paura, siate felici.....il Signore e' meraviglioso!"  ed ora non possiamo far altro che aggiungere:" DON ENRICO TU SEI MERAVIGLIOSO"!
                                     Con tanto tanto affetto la comunità Madonna dei Miracoli.

 

Testimonianza di Suor Giancarla di Silvi

Oggi le parole di Maria le faccio mie: "l'anima mia magnifica il Signore", poichè ho avuto la gioia di lavorare accanto a Don Enrico per diversi anni nel suo mistero apostolico: anima bella e santa, tenerezza di Dio, anima di una semplicità evangelica, seppe vivere col cuore in cielo, pur consacrandosi totalmente ai suoi fratelli. Con tutta la sua vita cantò la gloria di Dio che lui portava come un tesoro nel profondo del suo cuore. Conservo il ricordo del suo sorriso, che non era solo l'espressione della sua bontà d'animo, della sua affabilità, della sua straordinaria cordialità, ma anche la testimonianza luminosa nel rapporto generoso verso tutti, ma grande umanità e carità.

In qualsiasi momento della giornata chiunque ha avuto bisogno dei suoi consigli e del suo aiuto, ha sempre cercato di ascoltarlo, di aiutarlo, è stato un padre affettuoso verso tutti. Quante volte anche nelle sue omelie ha posto l'accento su un Dio padre, misericordioso ed amorevole con tutti noi che siamo i suoi figli.

Don Enrico è stato il vangelo vivente, anima fatta preghiera continua, immagine luminosa e profonda. Ringrazio il Signore di avermelo donato.

Suor Giancarla di Silvi

 

 

 

Testimonianza del Sindato di Casalbordino Dott. Remo Bello

Il sindaco, a nome personale, del consiglio comunale e interprete del comune sentire si unisce al dolore che ha colpito la nostra amata comunità benedettina e i propri familiari per l'improvvisa perdita del nostro santo fratello e padre don Enrico.

Ci mancheranno la sua bontà, il suo sorriso, le sue carezze, le sue sante omelie "urlate" in silenzio, la sua incondizionata e pronta disponibilità, il suo saper vivere il vangelo.

Avevamo un "pozzo" che si è improvvisamente asciugato, ma noi tutti muniti del conforto della santa religione cattolica sappiamo di avere un santo in più in Paradiso al quale rivolgere le nostre preghiere per rafforzare di nuove vocazioni la nostra amata comunità benedettina, sicuri che quel "pozzo di gioia" tornerà ad avere nuova acqua santa Padre  e fratello Don Enrico Grazie

il sindaco Bello Remo

 

 

Testimonianza di Alessandra Ulisse

 

 

Caro Don Enrico,

quando papà mi ha detto: "Don Enrico è morto" scoppiai a piangere perchè tu eri speciale e ogni volta che ti chiedevo qualcosa perchè non l'avevo capita, tu me la spiegavi con amore e tenerezza, così riuscivo a capire tutto. Le tue parole sono degli insegnamenti per me. Quando venivi a farmi da educatore dell'ACR o di dottrina mi abbracciavi con amore e dolcezza. Lo sai che ieri tutti i gruppi dell'ACR si sono riuniti a cantare la tua canzone preferita cioè : "Meraviglioso sei" ? E Daniela la mamma di Domenico mentre la cantavamo ha detto:"Alziamo la voce così ci sente anche Don Enrico". Ci hai sentiti?

Ciao Don Enrico 

Alessandra Ulisse 

 

Testimonianza di Valeria Monteodorisio

Carissima Comunità Benedettina di Miracoli,

profondamente colpita dalla triste notizia della tragica morte di Don Enrico, partecipo commossa al dolore della Vostra Comunità che egli, come ultimo importante atto della sua vita terrena, volle scegliere come propria famiglia religiosa.

Mi resterà sempre impressa la sua grande umanità e il suo perenne sorriso che gli permettevano di immedesimarsi totalmente nella persona che gli era accanto, la sua affabilità con cui accoglieva ogni persona come fratello, i suoi consigli saggi e ponderati, la sua profonda umanità verso il prossimo da cui egli accoglieva volentieri consigli e conforto.

Mi unisco alle vostre preghiere per la sua anima Santa, affinchè il Signore gli conceda in Paradiso quel posto riservato alle anime predilette.

Le sue preghiere dall'Alto facciano fiorire nuove vocazioni per la Vostra Comunità, per avere santi sacerdoti e monaci, ardenti di fervore, nel voler colmare il grande vuoto che la sua dipartità lascia in tutti noi.

Porgo a tutti voi le mie condoglianze più care e affettuose.

Valeria Monteodorisio

Miracoli, 7 febbraio 2016                         

 

 

 

 

Testimonianza di Angela De Luca

Carissimo Don Enrico,

troppo presto ci lasci, purtroppo. Sacerdote e oblato benedettino, ricco di bontà, umiltà e pieno di Spirito Santo che trasmettevi a tutti con il Tuo luminoso sorriso.

Ricordo ancora la prima volta che ti ho incontrato nella Basilica della Madonna dei Miracoli di Casalbordino, con un abito da lavoro e tutto "indaffarato" come se già fossi pronto e consapevole di operare grazie di conversione e perdono. Infatti, il confessionale era la tua sede preferita. Ore ed ore di confessione che quotidianamente sostenevi senza mai stancarti. Beate le anime di coloro che curavi in modo eccezionale e maestria tale, da trarre fuori da ogni cuore "il meglio", che solo Tu, con la grazia di Dio, sapevi capire. Caro Padre Enrico, come confidenzialmente ti chiamavamo, figlio di Maria Santissima, Apostolo della Divina Misericordia e oratore profondo, hai fatto della Tua vita nel ministero sacerdotale, un capolavoro di santità.

Noi tutti, ringraziamo il Signore per questo dono immenso. Non ti dimenticheremo mai, ma la forza di credere nella resurrezione, ci farà andare avanti e sperare di rincontrarti un giorno in Paradiso, dove Tu sarai sicuramente, insieme alla Regina della Pace, nella gloria degli angeli e dei santi.

Ti chiediamo ancora un'ultima cosa, però, continua a pregare per noi, figli Tuoi spirituali, a vegliare sulle nostre vite e sui nostri cari.

Un grazie infinito per tutto quello che ci hai insegnato, caro Padre Enrico, lo custodiremo sempre come un tesoro prezioso, nei nostri cuori.

I tuoi figli spirituali

(Angela De Luca)

 

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