Necrologio su D. Enrico Liberatore

creata il 22 Febbraio 2016

 

Descrizione: DonEnricoCompleto.jpgLa comunità monastica e parrocchiale nonché tutti i fedeli che frequentano il Santuario della Madonna dei Miracoli sono rimasti colpiti dall’improvvisa scomparsa di Don Enrico Liberatore, 71 anni, sacerdote oblato regolare benedettino, avvenuta nei pressi di Loreto il giorno 5 febbraio scorso, a seguito di un tragico incidente stradale. D. Liberatore aveva prenotato una visita medica a Pineto, e aveva deciso di fare una sosta alla Madonna di Loreto, ma per un errore nella guida dell’auto si schiantava contro un tir lungo la statale 16.

Dal settembre 2012 D. Enrico era tornato in Monastero di Miracoli, dove era stato già un periodo precedente, nell’anno 2000, per iniziare un cammino spirituale che l’avrebbe portato l’8 dicembre 2014 all’oblazione benedettina. Unanime il cordoglio e il dolore di tantissimi. I funerali sono stati celebrati ad Atri, suo paese natale,il giorno 8 febbraio presieduti da Mons. Michele Seccia, vescovo di Teramo, concelebrati dal fratello D. Guido, da mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli, il P. Abate Romano Cecolin, e dal priore D. Paolo Lemme. Numerosissimi i sacerdoti della Diocesi di Teramo-Atri e di altre Diocesi abruzzesi e circa mille fedeli, tra i quali una rappresentanza di Miracoli di oltre 50 unità, insieme al sindaco.

 Il 9 febbraio alle 18.00, nella Basilica della Madonna dei Miracoli è stata celebrata una solenne Eucaristia di suffragio.

Riportiamo il saluto che il P. Priore D. Paolo Lemme ha formulato al termine della celebrazione.

“Carissimo d. Enrico! E’ stato sempre difficile stare al tuo passo! Alto come eri, camminavi così spedito che quasi bisognava correre e qualche volta mi costringevi a dirti:<< aspetta, fermati!>> E così di corsa sei arrivato in cielo!

Veramente hai corso tutta la vita sulle vie del Vangelo, affascinando a Gesù e a Maria migliaia di persone: anche i monaci!

Hai portato nella nostra comunità la gioia, il sorriso, la battuta, la carità, il servizio umile (con il tuo camiciotto correvi ogni giorno a gettare la differenziale anche sotto la pioggia e senza ombrello).

E poi i tuoi sogni! Che bei sogni che quasi ogni giorno ci comunicavi! Sogni riguardanti la bellezza e gioia di ogni vita che incontravi e anche dei tuoi confratelli. Ora puoi farli realizzare stando vicino al Signore!

Eri presto in cappella e fino a tarda notte; eri in preghiera gioiosa e cantavi, cantavi sotto voce, anche da solo, le lodi al Signore: l’ufficiatura monastica del giorno, parti della Liturgia ambrosiana, bizantina, in onore della Madonna.

E poi la S. Messa… La cura della celebrazione per gustarla e farla assaporare con una parola che sapeva toccare le corde di ogni cuore.

Carissimo D. Enrico! Ci hai fatto impazzire di gioia, hai agevolato il cammino a Cristo per tanti giovani a cui facevi sentire veramente l’affetto, l’amore, l’attenzione, la vicinanza tua, ma soprattutto quella di Dio. E poi colpivi perché a tutti sottolineavi le ricchezze di ognuno e la tua gioia di averli incontrati. Un confessore divorato e ricercato, che mai nessuno voleva lasciarti e tornarsene a casa.

Una disponibilità totale che era da frenare e qualche volta mi toccaca dire:<<non me lo “sciupate”!>>

“Folle” innamorato di Dio ti ha definito il tuo figlio spirituale mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli, che ha testimoniato come la sua vocazione al sacerdozio sia nata osservando la tua vita esemplare.

Hai compiuto follie di amore nella tua vita  con l’umiltà del cercatore appassionato di Dio

Negli ultimi tre anni sei vissuto nella Casa di Maria a Miracoli, ma il tuo cuore da sempre era a Loreto, dentro la S. Casa, dove spesso sentivi il bisogno di rifugiarti fisicamente. E lì, all’ombra di quella S. Casa il volo in cielo!

A te carissimo D. Enrico l’abbraccio dei tuoi confratelli monaci, sacerdoti, fedeli oranti del nostro Santuario, della nostra Parrocchia, di tutti i paesi del teramano dove sei stato parroco per circa 40 anni.

A te il nostro GRAZIE perché hai seguito il Maestro, tuo unico modello.

A te affidiamo l’incarico di chiedere tante grazie spirituali per tutti noi. In particolare: che trionfi l’amore nella nostra comunità monastica e parrocchiale; che

trionfi la famiglia,( come ti scaldavi fino a diventare viola in volto quando ne parlavi!); che i giovani chiamati alla vita sacerdotale e religiosa rispondano subito e senza condizioni al Signore; che arrivino al più presto candidati  alla vita monastica nel nostro monastero.

Grazie D. Enrico, sei sempre con noi! Io sentirò sempre la tua guancia sulla mia, come facevi con me allo scambio di pace alla S. Messa.

Sei stato per tutti, per noi di Miracoli, la Carezza di Dio! GRAZIE!

 

                                                                      

 

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